– conferenze alla Sabbadino
La conoscibilità della realtà, il discrimine tra verità e errore, la falsificazione a fini ideologici, l'indagine sulla percezione collettiva di un possibile pericolo, la passione per la ricerca di una verità nella scienza. Questi, in sintesi, i temi delle cinque relazioni in cartellone per questa seconda edizione di FUORI(DALLO)SCAFFALE - conferenze alla Sabbadino.
FUORI(DALLO)SCAFFALE - la rassegna che esce dai libri e va incontro ai lettori - si propone, in cinque nuovi appuntamenti all'incrocio tra analisi filosofica, sociologia e storiografia, di offrire più di una riflessione attorno a tali questioni. Con semplicità, con accuratezza.
mercoledì 9 febbraio, ore 17:00
La trilogia di Matrix si è conclusa ma molte domande suscitate da questa saga sono rimaste senza una risposta: come possiamo essere sicuri di non trovarci prigionieri all'interno di una simulazione interattiva? Qual è la logica della famosa "pillola rossa" e quale la verità circa la natura del mondo esterno? L'Oracolo, l'Architetto e gli altri programmi del mondo di Matrix sono senzienti e provano autentici sentimenti? Come hanno fatto le macchine a riprodurre un'esperienza virtuale indistinguibile dalla realtà? Sviluppando le numerose suggestioni teoriche contenute nel celebre film di fantascienza, una straordinaria selezione di filosofi, scienziati e studiosi italiani ha dedicato la propria riflessione a questi e a molti altri interrogativi.
Massimiliano Cappuccio (Salerno, 1977) ha fondato e codirige la rivista di filosofia «Chora», su cui ha pubblicato alcuni contributi su temi di filosofi a contemporanea, filosofia della mente e su problematiche di semiotica e grammatologia. Dirige la collana "Netica" presso l'editore Alboversorio.
sabato 19 febbraio, ore 17:00
Guido Barbujani
Dilettanti – quattro viaggi nei dintorni di Charles Darwin
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, i sostenitori della teoria dell’evoluzione hanno ingaggiato una battaglia culturale che resta tutt’ora aperta: basti pensare che per la tradizione degli studi evoluzionistici inaugurata da Charles Darwin continua a mancare una collocazione definitiva nei programmi scolastici, e che troppo spesso si torna a parlare di creazionismo.
Il genetista Guido Barbujani ha scelto di rappresentare la figura di Darwin non attraverso un saggio o un pamphlet, bensì in un romanzo. Tuttavia, il suo Dilettanti è molto più di un romanzo su Charles Darwin: è un’opera sulla passione per la scienza, sui momenti in cui la ricerca è solitudine e quelli in cui è confronto, sulla volontà di conoscere e sul fardello della conoscenza; è un affresco, a tratti impietoso, della vicenda umana di un grande scienziato.
E profondamente umani, spesso inconsapevoli del proprio ruolo, sono i protagonisti dei quadri che compongono il libro e ci restituiscono sguardi diversi sulla vita di Darwin: Fitz-Roy, capitano del Beagle, il brigantino a bordo del quale Darwin circumnaviga il globo; il pittore Martens che lo accompagna in un’esplorazione in Argentina; l’allievo Joseph Hooker, con cui condivide le ansie per l’inevitabile scontro tra evoluzionisti e biblisti; e infine la moglie Emma, che ne sopporta i malumori e i misteriosi, perduranti malanni.
Il Darwin al centro delle pagine di Barbujani acquista così una dimensione letteraria che fa di questo libro un raro e apprezzato esempio di fiction scientifica.
Guido Barbujani, professore di genetica al dipartimento di Biologia dell’Università di Ferrara, è nato ad Adria nel 1955. Oltre a Dilettanti ha pubblicato Dopoguerra (Sironi, 2002) e Questione di razza (Mondadori, 2003).
mercoledì 2 marzo, ore 17:00
Vi propongo un viaggio indietro nel tempo, in un passato mai tanto attuale. Un viaggio nell'America maccartista del 1947, nella quale una delle professioni di grido era il venditore porta a porta di rifugi antiatomici. Gli Stati Uniti della guerra fredda, raccontati attraverso i verbali inediti per l'Italia delle udienze tenute dalla Commissione per le attività antiamericane a Hollywood, davanti a cui sfilarono - tra gli altri - nomi come Walt Disney, Ronald Reagan, Gary Cooper, Bertolt Brecht e Edward Dmytrik
Sciltian Gastaldi è nato a Roma nel 1974. Giornalista professionista, collabora con vari periodici, tra cui «Internazionale, «Diario», «D - la Repubblica delle donne». Ha vinto il premio Erich Fromm per il giornalismo giovane (2001) e il premio Formenton per il giornalismo emergente (2002). Con Angeli da un'ala soltanto (Pequod 2004), il suo primo romanzo, è entrato in finale al Premio Tondelli 1999.
mercoledì 9 marzo, ore 17:00
A proposito di quali cose possiamo dire con certezza di non sbagliarci mai? Come compilare questa lista? Con quali procedure? E ancora: l'immunità dall'errore è attingibile dalla mente naturale? e se sì perché mai, allora, per pubblicizzare i risultati igienici di un semplice dentifricio si decide di visualizzare un grafico sullo schermo di un computer, macchina infallibile per antonomasia? Da quando Descartes ha iniziato a meditare su verità e errore, la filosofia ha proposto il modello introspettivo di verifica delle conoscenze come il solo affidabile, fino a quando non ci si è accorti che a volte è meglio fidarsi degli altri. Da René Descartes a Alvin Goldman, con un biglietto di sola andata sulla rotta dell'epistemologia.
Enrico Bellinelli è dottorando in Filosofia del Linguaggio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È stato Visiting Scholar presso l’unità di ricerca in Filosofia delle Scienze del CNRS a Parigi, dove si è specializzato in Filosofia della Logica. Per quattro anni ha lavorato nel campo dell’e-learning per la Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario del Veneto come tutor del corso di Logica e Filosofia della Scienza. Ha tenuto seminari su temi quali “libero arbitrio”, “forma logica” e “percezione” a Venezia, Trento e Parigi.
mercoledì 16 marzo, ore 17:00
L’inquinamento ellettromagnetico e il suo impatto sociale – il ruolo dei comitati come agenti del mutamento sociale
Da sempre l'uomo si confronta con incertezza e rischio, dovuti all'ambiente naturale che lo circonda ma anche alle conseguenze delle sue azioni. Oggi, questione nucleare, mucca pazza, organismi geneticamente modificati sono solo alcuni esempi del fatto che scienza e tecnica sono spesso più rapidi di etica e diritto e costringono l'individuo a fare i conti con questioni contrastanti: nuove risorse, maggiori possibilità di comunicazione ma anche tutela della salute, rispetto per l'ambiente e sviluppo sostenibile.
Negli ultimi decenni si è sviluppata una nuova consapevolezza al riguardo, tanto da indurre molti studiosi a parlare di una ‘società del rischio’.
Il caso dell'inquinamento elettromagnetico è emblematico a tale proposito. Il punto di vista che verrà espresso non tratterà problematiche di tipo biologico o medico, bensì verterà sugli effetti sociali della percezione di tale rischio.
Verrà considerato, inoltre, il possibile ruolo di promozione del cambiamento sociale che possono avere gli individui che protestano contro l’elettrosmog e riuniti in comitati cittadini.
Paolo Crivellari è dottorando di ricerca in Sociologia (tesi in cotutela tra Università di Trento e Université de Paris IV - Sorbonne). Il suo lavoro è eminentemente concentrato nello studio del mutamento sociale, sulla sociologia del rischio e la democrazia partecipativa, sulle credenze collettive e la razionalità dell'attore.
Tutte le conferenze si terranno nella Sala Mostre del Museo Civico, di fronte la Biblioteca.
L’ingresso è libero.
Per informazioni: Biblioteca Civica «C. Sabbadino» Campo Marconi, 108 – 30015 Chioggia (VE)
tel. 041 5501110 fax 041 5509308 ie-mail stefanospagnolo70@libero.it